La tappa leccese: un ecosistema a supporto dell’imprenditoria femminile
L’evento del 9 giugno si è articolato su tre assi — Comunicare, Ispirare, Formare – una giornata operativa, con workshop, sportelli di orientamento, sessioni di networking guidato e accesso a strumenti concreti per la crescita d’impresa.
Accanto alla premiazione delle aziende certificate, il programma ha incluso interventi su accesso al credito, agevolazioni nazionali per l’imprenditoria femminile, strumenti europei di supporto e transizione digitale. Una platea che ha spaziato dalle istituzioni locali – Comune di Lecce, Provincia, Prefettura, Regione Puglia – all’Università del Salento, con la partecipazione di Invitalia e Unioncamere Europa.
Come anticipato, l’organizzazione locale è stata curata dal Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Lecce, a cui SEA rivolge un ringraziamento per aver costruito un’occasione di confronto di questo livello sul territorio salentino.
Perché questo riconoscimento conta, anche per i clienti B2B
In un mercato in cui la sostenibilità non è più solo ambientale ma sempre più sociale e di governance, la certificazione UNI/PdR 125:2022 sta acquisendo peso anche nelle valutazioni delle stazioni appaltanti pubbliche e dei grandi committenti privati. La normativa italiana, a partire dal Codice degli Appalti, riconosce vantaggi e benefici concreti alle imprese certificate, e il trend europeo va nella stessa direzione.
Per i clienti di SEA scegliere un fornitore certificato significa anche contribuire a una catena del valore più responsabile, con ricadute positive sulla propria reputazione e coerenza con gli obiettivi ESG.
SEA guarda a questo riconoscimento non come a un punto di arrivo, ma come alla conferma di una direzione: quella di un’azienda che costruisce il proprio futuro su competenza tecnica, responsabilità ambientale e – ora con maggiore visibilità – su una cultura organizzativa equa e inclusiva.