Bonifica dei Serbatoi Oil & Gas: Automazione e Tecnologie Waste 0

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La bonifica dei serbatoi nel settore Oil & Gas rappresenta un’attività critica: esplosioni dovute a vapori di idrocarburi, contaminazioni del suolo e rischi per la salute degli operatori sono solo alcune delle conseguenze di interventi non sicuri.

Con il crescente decommissioning di piattaforme offshore e raffinerie, la gestione preventiva non è solo un’esigenza operativa, ma un obbligo normativo imprescindibile per garantire protezione, tutela ambientale e continuità produttiva.

In numerosi scenari critici e complessi, SEA è intervenuta coordinandosi costantemente con enti e autorità preposte, proprio per garantire la prosecuzione delle attività in sicurezza e nel rispetto delle norme.

In questo contesto, una soluzione innovativa come il sistema “Waste 0” ha permesso a SEA di ridurre i rischi e di ottimizzare il recupero delle risorse contenute nei fondami.

Normative e Obblighi nel Settore Oil & Gas

Proprio per garantire compliance in contesti ad alto rischio, il quadro normativo italiano ed europeo definisce standard rigorosi per la bonifica dei serbatoi, imponendo procedure obbligatorie, monitoraggio ambientale e certificazioni di sicurezza.

Tra i principali riferimenti che regolano le operazioni di bonifica troviamo:

  • Lgs. 152/2006 (art. 242 e Parte Quarta) – disciplina la bonifica dei siti contaminati e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, con specifica per rimozione/chiusura serbatoi petroliferi anche in riferimento al D.M. 471/1999.
  • Direttiva Seveso III – regolamenta i rischi industriali rilevanti, incluse le sostanze infiammabili.
  • UNI EN ISO 14001/45001 – standard volontari per gestione ambientale e sicurezza sul lavoro.

Le procedure operative prevedono:

  • analisi preliminare di LEL/VOC per valutare la pericolosità dei vapori
  • certificazioni ATEX per ingressi confinati
  • monitoraggio continuo di H2S/O2.

Le sanzioni per mancata prevenzione possono essere molto onerose e comportare eventuali sospensioni operative.

Prevenzione Rischi: Strategie e Best Practice

Come anticipato, i principali rischi associati alla bonifica dei serbatoi includono sedimenti corrosivi, vapori tossici e livelli di LEL superiori al 10%.

Le strategie di prevenzione più efficaci prevedono:

  • manutenzione predittiva con ispezioni periodiche finalizzate all’individuazione di fenomeni corrosivi
  • omogeneizzazione dei fondami per ridurre accumuli localizzati e condizioni di instabilità
  • approcci operativi che riducono o eliminano l’ingresso diretto del personale in spazi confinati.

Benefici principali:

  • incremento della vita utile dei serbatoi
  • compliance proattiva con la normativa ambientale e di sicurezza
  • possibilità, in alcuni casi, di recuperare e valorizzare il materiale rimosso.

Best practice operative:

  • sensori real-time H₂S/O₂ con arresto automatico dell’impianto (engine off)
  • recupero degli idrocarburi a fini di valorizzazione economica
  • integrazione delle attività di bonifica con sistemi di gestione dei rifiuti.

Servizi SEA per la Bonifica dei Serbatoi

Proprio per affrontare queste sfide in modo strutturato, SEA ha sviluppato un approccio integrato alla bonifica di serbatoi e vasche di stoccaggio petrolifero attraverso il sistema “Waste 0”, un modello operativo che combina modularità impiantistica, automazione e competenze interdisciplinari.

L’obiettivo è trasformare un’attività ad alto rischio in un processo controllato, sicuro e orientato al recupero di valore, riducendo al minimo l’impatto ambientale e operativo.

I principali vantaggi del sistema SEA

L’adozione del modello “Waste 0” consente di ottenere benefici concreti lungo l’intero ciclo di bonifica:

  • riduzione significativa dei rifiuti prodotti, con incremento delle materie prime recuperabili
  • ottimizzazione dei tempi di intervento, grazie alla continuità operativa e alla riduzione delle attività manuali
  • fondame residuo minimo, con conseguente semplificazione delle fasi finali di pulizia
  • maggiore sicurezza per il personale, grazie all’eliminazione o drastica riduzione degli ingressi in spazi confinati
  • abbattimento delle emissioni in atmosfera e miglior compatibilità ambientale dell’intervento.

Tecnologie SEA progettate in – house

SRV – Sludge Recovery Vehicle

SRV è un sistema robotizzato telecomandato progettato per l’estrazione continua dei fondami in ambienti confinati e ad alto rischio. Il suo impiego è particolarmente indicato in contesti in cui l’accesso umano comporterebbe elevati livelli di pericolosità o significativi rallentamenti operativi.

Grazie alla sua configurabilità, SRV può essere adattato alla natura dei sedimenti e alle geometrie del bacino, consentendo:

  • il trattamento di fondami oleosi, stratificati o semi-solidi
  • la movimentazione controllata del materiale senza accumuli intermedi
  • l’estrazione progressiva e costante dei sedimenti
  • il monitoraggio visivo continuo delle superfici interne durante le operazioni.

Dal punto di vista della sicurezza, SRV permette una gestione completamente remota dell’intervento, riducendo l’esposizione del personale a vapori tossici o atmosfere potenzialmente esplosive e rendendo possibile l’operatività anche in infrastrutture esistenti o di difficile accesso.

RBHD – Roof Blending Hydromechanical Device

RBHD è un dispositivo idromeccanico progettato per la bonifica dei grandi serbatoi di stoccaggio, dove la presenza di fondami compatti e non omogenei sul fondo rappresenta una delle principali criticità operative. Il sistema viene installato sui passi d’uomo del tetto e opera dall’alto, senza interferire con le strutture interne e senza necessità di ingresso del personale.

Attraverso l’immissione mirata di fluido in pressione, RBHD favorisce la fluidificazione controllata dei sedimenti, trasformandoli in materiale trattabile dai sistemi di aspirazione e recupero. L’elevata mobilità del dispositivo consente di coprire l’intera superficie del serbatoio, adattando l’azione di miscelazione alle caratteristiche del prodotto stoccato.

Integrato con linee di filtrazione, riscaldamento e ricircolo, RBHD consente di:

  • ridurre in modo significativo i depositi residui sul fondo
  • recuperare la frazione di prodotto riutilizzabile
  • mantenere la continuità del processo anche su serbatoi di grandi volumi.

La possibilità di modulare il numero di dispositivi installati rende il sistema flessibile e scalabile, permettendo di ottimizzare tempi e prestazioni in funzione delle esigenze operative specifiche.

SBHD – Shell Blending Hydromechanical Device

SBHD è una soluzione idromeccanica progettata per operare attraverso i passi d’uomo inferiori del serbatoio, intervenendo direttamente nelle aree di maggiore accumulo dei fondami. Il sistema agisce sui sedimenti mediante un’azione controllata di miscelazione e fluidificazione, rendendoli idonei all’estrazione e al convogliamento verso i circuiti di recupero.

Questa tecnologia consente di:

  • trattare in modo efficace fondami localizzati e ad alta densità
  • ridurre l’intervento manuale nelle zone più critiche del serbatoio
  • migliorare l’efficienza del recupero della frazione oleosa
  • integrarsi in processi automatizzati senza interrompere la continuità operativa.

Funzionalità avanzate e ambiti applicativi

Tutti i sistemi SEA integrano dispositivi per il controllo delle emissioni odorigene e sensori per il monitoraggio continuo di H₂S e O₂, con arresto automatico dell’impianto in caso di superamento delle soglie di sicurezza.

Le tecnologie SEA trovano applicazione in:

  • raffinerie
  • depositi e stazioni di servizio
  • serbatoi di stoccaggio petrolifero e infrastrutture correlate.

Scopri le soluzioni SEA

La bonifica dei serbatoi nel settore Oil & Gas, integrata con le tecnologie SEA “Waste 0”, assicura sicurezza, conformità normativa e valorizzazione economica degli idrocarburi.

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